Struttura dell’articolo

– Itinerario di 7 giorni da Savona: opzioni realistiche e tappe
– Quando partire: clima, mare e calendario eventi
– Cosa vedere alle Canarie durante gli scali
– Vita di bordo e consigli pratici a terra
– Costi, valore e alternative per pianificare bene

Itinerario di 7 giorni da Savona: opzioni realistiche e tappe

Una crociera di 7 giorni da Savona verso le Isole Canarie è un sogno dai colori dell’oceano, ma richiede realismo nella pianificazione. La distanza tra Savona e Lanzarote è di circa 1.600 miglia nautiche: con una velocità media di crociera di 17-20 nodi, servono 4-5 giorni pieni di navigazione solo per raggiungere l’arcipelago. Per questo, gli itinerari di una settimana partendo dalla Liguria spesso prevedono poche tappe alle Canarie o un viaggio “open-jaw” (partenza da Savona e sbarco in una delle isole, con volo di rientro), oppure inseriscono uno scalo in Andalusia o in Portogallo prima del salto atlantico.

Schema possibile 1 — open-jaw (molto pratico):
– Giorno 1: Savona, imbarco e partenza al tramonto. Briefing di sicurezza e primo assaggio di vita di bordo.
– Giorni 2-3: Navigazione nel Mediterraneo occidentale, traversata dello Stretto di Gibilterra. Attività a bordo, osservazione dei delfini con mare calmo.
– Giorno 4: Arrecife (Lanzarote): paesaggi vulcanici, vino locale e arte paesaggistica. Scalo di 8-10 ore.
– Giorno 5: Santa Cruz de Tenerife: città vivace e accesso rapido al Parco Nazionale del Teide. Scalo prolungato o overnight.
– Giorno 6: Las Palmas de Gran Canaria: centro storico di Vegueta e spiagge urbane. Sbarco facoltativo per chi conclude qui.
– Giorno 7: Sbarco a Las Palmas e volo di rientro.

Schema possibile 2 — andata e ritorno “compresso”:
– Giorno 1: Savona, partenza.
– Giorni 2-3: Navigazione. Eventuale breve sosta tecnica a Cadice o Madeira (dipende dalle autorizzazioni portuali e dai tempi).
– Giorno 4: Arrecife (Lanzarote): escursioni rapide per massimizzare la giornata.
– Giorno 5: Santa Cruz de Tenerife o Santa Cruz de La Palma: scelta tra grandi paesaggi e natura lussureggiante.
– Giorni 6-7: Navigazione di rientro.

Quale scegliere? L’open-jaw permette due o tre isole con tempi a terra più generosi, ma richiede un volo di ritorno. L’andata/ritorno elimina l’aereo ma riduce il numero di scali. In entrambi i casi conviene:
– Valutare bene le ore effettive in porto (non solo l’ora di arrivo).
– Preferire scali con distanze brevi tra porto e attrazioni chiave.
– Prenotare per tempo escursioni logistiche (vulcani, parchi) per evitare code.
Un ultimo tocco poetico: nella traversata verso le Canarie, la notte in oceano regala cieli d’inchiostro e un orizzonte che sembra respirare; è parte dell’esperienza tanto quanto gli scali.

Quando partire: clima, mare e calendario eventi

Le Canarie sono chiamate isole dell’eterna primavera per un motivo concreto: temperature medie tra 18 °C in inverno e 26 °C in estate, con escursioni modeste e un tasso di soleggiamento elevato. Tuttavia, partire da Savona introduce due elementi stagionali: le condizioni del Mediterraneo occidentale e la finestra più favorevole per il tratto atlantico. Da novembre a marzo il mare può essere mosso nei passaggi frontali, mentre tra aprile e giugno e tra settembre e ottobre la probabilità di condizioni più regolari aumenta. Le acque alle Canarie oscillano mediamente tra 18-20 °C in inverno e 22-24 °C tra fine estate e inizio autunno.

Periodi consigliati in base alle priorità:
– Comfort in navigazione: aprile-giugno e settembre-ottobre, con alisei più gentili e giornate lunghe.
– Balneazione e snorkeling: fine agosto-ottobre, quando la temperatura dell’acqua è più gradevole e la visibilità spesso migliora.
– Trekking e natura: ottobre-aprile per evitare calura, con altopiani freschi e cieli limpidi dopo le piogge deboli.
– Budget più contenuto: novembre-dicembre (escluse festività) e fine gennaio-febbraio, quando le tariffe tendono a essere più stabili.

Fattori da considerare:
– Alisei: venti da NE che rinfrescano le coste orientali, utili per chi ama passeggiare senza caldo eccessivo.
– Calima: sospensione di polveri dal Sahara, più probabile in estate e fine inverno; può ridurre la visibilità ma di solito non compromette le escursioni.
– Festività ed eventi: carnevale di Tenerife (febbraio-marzo, date mobili), competizioni sportive e sagre locali che animano i centri storici.
– Ore di luce: da 10-11 ore in inverno a 13-14 ore in tarda primavera-estate, rilevanti per escursioni fai-da-te.

Partendo da Savona, l’autunno e la tarda primavera offrono un equilibrio interessante: Mediterraneo collaborativo, passaggio di Gibilterra meno capriccioso, Atlantico spesso regolare. In inverno l’arcipelago è piacevole, ma serve accettare la possibilità di mare vivace nelle tratte più esposte. Non è un limite: con un equipaggio esperto e un itinerario ben congegnato, il viaggio resta confortevole e regala cieli tersissimi dopo i fronti, con albe che incendiano di rosa le dorsali vulcaniche.

Cosa vedere alle Canarie durante gli scali

Ogni isola ha un carattere distinto, e in crociera il segreto è scegliere due o tre esperienze-chiave per scalo, ottimizzando tempi e spostamenti. A Lanzarote, il paesaggio lunare domina: il Parco Nazionale di Timanfaya è un altopiano di lava solidificata, con coni perfettamente disegnati e una tavolozza di neri, ruggine e ocra. Vicino, i campi vitati di La Geria raccontano l’ingegno agricolo nell’aridità: viti piantate in “conche” di lapilli per trattenere umidità, una lezione di sostenibilità ante litteram. La costa nord offre grotte vulcaniche e piscine naturali; a sud, spiagge dorate battute dall’aliseo. Dall’attracco di Arrecife alle principali attrazioni si impiegano spesso 20-40 minuti in auto o navetta.

A Tenerife, la varietà è sorprendente: il Parco del Teide regala panorami d’alta quota e foreste di pino canario, mentre a Santa Cruz l’architettura e i mercati animano le mattinate. La costa nord, con scogliere e piscine naturali, diverte chi cerca contrasti; il sud, più soleggiato, invita alla balneazione. Tempo permettendo, un’andata e ritorno al Teide richiede mezza giornata; alternative urbane e balneari si gestiscono in 10-20 minuti dal porto.

Gran Canaria è un continente in miniatura: a est dune e spiagge, al centro canyon e boschi, a nord città storiche. Vegueta, il quartiere antico di Las Palmas, conta case signorili e piazze appartate; poco distante, chilometri di sabbia per passeggiate al tramonto. Un itinerario ben cadenzato può includere:
– Passeggiata a Vegueta e sosta caffè in una plaza ombreggiata.
– Transfer verso le dune meridionali per una camminata tra creste sabbiose.
– Rientro costiero con punti panoramici sul litorale.

Se l’itinerario include La Palma, aspettati la freschezza dei boschi laurisilva e i belvedere sull’oceano; a La Gomera, gole scolpite e terrazze agricole. Fuerteventura, invece, è un inno al vento e alle spiagge infinite: le dune di Corralejo e le lagune del sud abbagliano per colori e orizzonti. Suggerimenti generali per ogni scalo:
– Scegli due fulcri tematici (natura + città, o trekking + mare).
– Considera i tempi di rientro con un margine di sicurezza di 60-90 minuti.
– Prediligi percorsi ad anello per evitare traffico e deviazioni.
– Porta con te acqua, copricapo e crema solare: l’irraggiamento è spesso sottovalutato grazie alla brezza.

Vita di bordo e consigli pratici a terra

Con due o tre giornate di navigazione nel programma, la vita di bordo diventa parte integrante della vacanza. Scegliere la cabina è decisivo: una posizione centrale, su ponti medi, riduce la percezione del rollio; la vista mare invita a godersi albe lattiginose e tramonti arancioni, ma anche una cabina interna può essere confortevole se cerchi buio e silenzio assoluti. Per il mal di mare, prevenzione dolce: pasti leggeri, aria fresca in coperta, polsiere antinausea e, se necessario, indicazioni del medico di bordo.

Organizzazione quotidiana:
– La sera consulta il programma per incastrare attività e riposo senza correre.
– Alterna momenti sociali (spettacoli, degustazioni) a pause in biblioteca o in ponte, cullato dal rumore regolare della scia.
– Sfrutta le giornate in mare per prenotare escursioni, verificare condizioni meteo e affinare i piani a terra.

In porto, decidi se affidarti a tour organizzati o a escursioni indipendenti. Le prime offrono logistica lineare e rientro garantito; le seconde lasciano più libertà e, spesso, costi inferiori. Nelle Canarie, il trasporto pubblico è capillare nelle aree urbane, mentre per parchi e vulcani torna comodo un transfer privato o un’auto per poche ore. Valuta sempre tempi e traffico locale: alcune strade di altura sono panoramiche ma lente. Indispensabili nello zaino:
– Documento e biglietto in formato digitale e cartaceo.
– Cappello, occhiali da sole, crema alta protezione.
– Strato antivento leggero: l’oceano sorprende anche in giornate serene.
– Bottiglia riutilizzabile e snack energetici.

Piccoli extra che fanno la differenza: scarica mappe offline e orari dei bus, salva contatti di emergenza e controlla il fuso orario per eventuali appuntamenti. A bordo, prediligi ristoranti meno affollati agli orari di picco o prova colazioni all’aperto per respiro oceanico garantito. Il ritmo ideale? “Tre tempi”: esplorazione in mattinata, pausa rigenerante al rientro, passeggiata al tramonto sul ponte. È un modo semplice per non sprecare energie e imprime alla memoria immagini nitide come cartoline vissute.

Costi, valore e alternative per pianificare bene

Parlare di budget significa incrociare stagione, cabina, tasse portuali ed escursioni. Indicativamente, una settimana con partenza da Savona e due scali alle Canarie può posizionarsi su fasce prezzo variabili, con differenze sensibili tra bassa e alta stagione. Le voci principali sono:
– Quota crociera: oscillazioni significative tra mesi di spalla e festività.
– Tasse e oneri portuali: da considerare sempre nel totale.
– Voli (se open-jaw): spesso più convenienti acquistati con anticipo o in combinazione.
– Escursioni: un mix ragionato tra organizzate e fai-da-te ottimizza il costo/tempo.
– Extra a bordo: bevande, trattamenti, eventuali pacchetti per connessione.

Valore percepito: la navigazione lunga può sembrare “tempo perso”, in realtà è un capitale di benessere. Chi ama il mare scopre che due giornate in oceano rigenerano quanto uno scalo: spazi ampi, luce che cambia, stelle senza inquinamento luminoso. Per massimizzare il ritorno sull’investimento:
– Prenota con 4-8 mesi di anticipo per scegliere cabine strategiche.
– Considera partenze infrasettimanali se disponibili, spesso più leggere sul portafoglio.
– Confronta itinerari che alternano una “isola iconica” a una meno battuta: l’equilibrio riduce folle e costi.
– Proteggi il viaggio con un’assicurazione che copra imprevisti medici e operativi.

Conclusione e prossimi passi

Una crociera di 7 giorni da Savona alle Canarie chiede lucidità nella scelta dell’itinerario e curiosità nell’assaporarlo. Se desideri due o tre scali intensi, l’open-jaw è tra le opzioni più apprezzate; se preferisci la continuità del mare, un andata/ritorno compatto sa essere sorprendentemente appagante. Il passo successivo? Scegli la finestra stagionale in base alle tue priorità, definisci due obiettivi per scalo e prepara un bagaglio agile. L’oceano farà il resto: un respiro profondo al tramonto, il profilo scuro dei vulcani all’orizzonte e la sensazione, rara, di trovarti esattamente dove volevi essere.